Dalla produzione fino al riciclaggio delle finestre esauste VEKA lavora nel rispetto dell’ambiente. Perché proprio nei processi di lavorazione industriale complessa sorge la necessità – che allo stesso tempo è anche un’opportunità di ridurre al minimo in ogni fase operativa l’impatto ambientale.
La materia prima "PVC" offre a questo scopo vantaggi decisivi, a cominciare dalla produzione ecocompatibile grazie a modernissimi procedimenti, per continuare poi con la lavorazione a basso consumo energetico. I circuiti chiusi riducono il fabbisogno di corrente e acqua. L’acqua piovana che cade nelle aree aziendali all’aperto si raccoglie in un biotopo, in un impianto di chiarificazione per piante viene depurata dall’abrasione e dai residui oleosi e convogliata al circuito idrico interno.
Anche nel riciclaggio di finestre e porte esauste la VEKA AG ha precorso i tempi: la consociata
VEKA Umwelttechnik nel 1993 ha avviato a Behringen, in Turingia, il più moderno stabilimento europeo per il riciclaggio di finestre in PVC. Qui, grazie ad un processo totalmente automatico, si ricava PVC purissimo, che senza alcun pregiudizio per la qualità – può esser destinato alla produzione di nuovi profili. Dunque gli elementi edili in PVC vecchi sono materie prime preziosissime, e non finiscono nella discarica.
La VEKA AG è socio della
Rewindo GmbH fondata nel giugno 2002, che si occupa di coordinare, documentare e controllare che le ditte europee operanti con il PVC rispettino l’impegno volontariamente contratto di riciclare vecchie finestre di questo materiale e scarti dello stesso risultanti dalla produzione di finestre nuove, profili e prodotti affini.