
Certificazioni, tecnologia, competenza e fiducia:
i pilastri su cui VEKA ha costruito la sua filiera del riciclo
Leader mondiale nella produzione di profili per serramenti in PVC, con all’attivo 7.000 dipendenti in 54 sedi distribuite in quattro continenti e 1,5 miliardi di euro di fatturato, il gruppo industriale VEKA ha sempre posto la sostenibilità al centro della sua filosofia e dei suoi valori distintivi. Con un impegno costante nel campo del riciclo, ha contribuito in modo significativo allo sviluppo di un'economia circolare sostenibile e al conseguimento degli obiettivi climatici globali.
La divisione del gruppo, VEKA AG Umwelttechnik, specializzata nel riciclo e collocata a Behringen in Germania, vanta da oltre trent'anni il più grande stabilimento europeo di riciclaggio di vecchie finestre in PVC, emblema di economia circolare e polo nevralgico per la strategia del Gruppo, grazie ai suoi 130 dipendenti specializzati.
Si tratta di scarti di produzione e vecchie finestre, porte, tapparelle e sezioni di profili in PVC dismessi dai cantieri dei clienti, a cui viene data nuova vita tramite processi tecnologicamente all’avanguardia. Il Gruppo VEKA Umwelttechnik, oltre a quello tedesco, conta anche altri due importanti stabilimenti in Francia e in Inghilterra, con una capacità totale di 100mila tonnellate di materiale riciclato all’anno.
Pioniera dell'economia circolare nel settore, già nel 1997 l’azienda tedescadivenne il primo specialista certificato TÜV per lo smaltimento di finestre in PVC, grazie a un concetto di sostenibilità che stabiliva - e stabilisce ancora oggi - gli standard in tutta Europa, offrendo ai Partner preziosi vantaggi competitivi. 25 milioni di finestre in PVC riciclate e 40 milioni di finestre prodotte in buona parte con materiale riciclato post consumer, con un risparmio di 780mila tonnellate di CO2, sono soltanto alcuni degli importanti risultati ottenuti da VEKA Umwelttechnik GmbH. Che si tratti di materiale "postindustriale" o di vecchie finestre "post-consumo", ilriciclato puro al 100% può essere riutilizzato senza alcuna perdita di qualità: risulta così inconfutabile e assicurato il contributo di VEKA all'impegno volontario dell'industria europea delle materie plastiche di riciclare 1 milione di tonnellate di PVC entro il 2030.
Un'economia circolare chiusa
La sua esperienza ultratrentennale nelle tecnologie di riciclo del PVC e un'infrastruttura logistica altamente efficiente sono infatti i veri punti di forza di VEKA Umwelttechnik GmbH e delle sue filiali europee. Partner di riferimento in termini di smaltimento e riciclaggio di PVC-U, queste accettano e riciclano materiali di scarto ed effettuano servizi di smaltimento e raccolta di infissi e avvolgibili smontati. Un servizio conveniente su cui produttori di finestre, installatori, imprese di smaltimento e demolizione possono sempre contare, con la garanzia che un materiale prezioso come il PVC non finisca nell’inceneritore. Riciclando vecchie finestre e porte in PVC, il materiale può essere utilizzato direttamente per la produzione di nuovi infissi e altri profili in PVC, mantenendo inalterata la qualità e rispettando a pieno i principi dell'economia circolare.
Sulla base di specifiche di accettazione piuttosto stringenti per la selezione dei materiali conferiti, sono infatti riciclabili: telaio e anta, compresi i raccordi, le parti metalliche, le barre di rinforzo, le guarnizioni in gomma prive di vetro e residui di intonaco o schiuma di montaggio; porte senza vetro e senza pannello, tapparelle senza albero e cinghia. In casi eccezionali, il materiale può essere pre-triturato per un migliore utilizzo dello spazio nei contenitori, ma viene sottoposto ad un attento controllo in loco per verificare la tipologia di materia prima.
VEKA AG è inoltre parte molto attiva di EPPA, associazione europea dei produttori di profili in PVC ed, in qualità di membro fondatore, sostiene Vinyl Plus e l'associazione nazionale tedesca di riciclaggio Rewindo, che garantisce il riutilizzo delle vecchie finestre in PVC in un ciclo chiuso di materiali, assicurando al contempo il massimo livello di qualità: attraverso le più moderne tecnologie, VEKA produce granulati che possono confluire direttamente nell'estrusione di nuovi profili a differenza di quanto fatto da altre aziende che riciclano i granulati in prodotti di qualità inferiore come tubi fognari. Grazie al suo closed loop, i principali profili della gamma di prodotti SOFTLINE - per citare alcuni esempi - hanno un contenuto riciclato fino al 50%, mentre in generale la media del materiale riciclato presente all’interno dei profili VEKA si attesta intorno al 30%.
Una finestra in PVC ha poi una durata di vita media di 30-40 anni e può essere riciclata fino a dieci volte. A conti fatti, VEKA consente quindi la produzione di finestre e porte con una durata effettiva di 350 anni. Un altro vantaggio altrettanto significativo è la prevenzione dell’inquinamento che sarebbe generato da impianti di incenerimento dei rifiuti o addirittura discariche. Ecco allora che l'uso di materiali riciclati riduce ulteriormente l'impronta di carbonio nella produzione. La multinazionale si impegna inoltre in un processo produttivo estremamente rispettoso dell’ambiente, in linea con i principi della green economy: gran parte del fabbisogno energetico proviene da fonti rinnovabili. In aggiunta, il calore di scarto generato dal processo di estrusione dei profili viene riutilizzato, come anche le acque di raffreddamento.
Le fasi del riciclo
Grazie a imponenti impianti, i più avanzati dal punto di vista tecnologico per il sorting automatizzato, i materiali conferiti vengono trattati attraverso un processo di selezione e separazione per poi essere successivamente micronizzati e trasformati nuovamente in materia prima, pronta per essere reimmessa nel ciclo produttivo.
Ognuna delle quattro fasi che compongono il processo di riciclaggio è stata infatti perfezionata nel corso dei decenni da VEKA, consentendole di recuperare il massimo del prezioso PVC da ogni lotto in modo rispettoso dell’ambiente.
Il primo step consiste nella consegna e triturazione dei materiali: i serramenti in plastica dismessi giungono presso lo stabilimento completi di ferramenta, rinforzi, guarnizioni e residui di vetro e l'intero processo di riciclaggio è monitorato dal centro di controllo grazie a una tecnologia informatica e video. I materiali sono poi soggetti ad un’ulteriore lavorazione nel trituratore industriale o nel mulino a martelli, dove vengono compressi e tritati.
In un secondo momento avviene la separazione dei metalli, quando la miscela di particelle grossolane viene liberata da tutte le parti contenenti ferro mediante potenti magneti. Questo passaggio è propedeutico alla selezione della materia prima sulla base della granulometria, in quanto vengono poi rimosse tutte le parti costituite da metalli non ferrosi.
La terza fase, di fondamentale importanza, è l’estrazione del PVC: mediante tavoli di posizionamento ad aria e piastre forate, tutte le parti in vetro e gomma sono separate. Sotto costante controllo computerizzato e video, le restanti particelle di PVC vengono ridotte a una granulometria uniforme di pochi millimetri, per essere pulite e selezionate in modo completamente automatico in base al colore.
Il quarto e ultimo passaggio prevede le finiture e il controllo qualità, dal momento che il PVC viene ulteriormente granulato e le ultime sostanze estranee vengono identificate e separate attraverso una verifica qualitativa molto accurata. Il granulato ora puro può essere reimmesso nel ciclo, come gli altri materiali selezionati.
Grazie alle tecnologie descritte, attraverso questo innovativo sistema è possibile ottenere un livello di qualità del polimero pari a quello vergine. Le finestre post-consumo e gli scarti di produzione vengono inoltre raccolti, registrati e testati per la qualità secondo la norma EN 17410.
Lungo tutta la filiera, benefici per partner, clienti e ambiente
Nessun'altra misura di ristrutturazione può migliorare il bilancio di CO2 dell'edificio in modo così rapido ed efficiente come la sostituzione degli infissi, anche se le finestre di solito non costituiscono più del 10% dell'involucro edilizio di una casa unifamiliare media. Infatti, fino al 45% della preziosa energia di riscaldamento viene disperso attraverso finestre obsolete. Quando prodotte con PVC riciclato, contribuiscono a ridurre il consumo energetico degli edifici e sono completamente riciclabili, garantendo così un futuro più rispettoso senza pesare sulle risorse delle generazioni future. Eppure il PVC applicato ai serramenti rappresenta una scelta eccellente non solo per la sostenibilità ambientale, ma anche per i numerosi vantaggi che offre, primi tra tutti il massimo dell’efficienza termica e l’elevato livello di isolamento acustico, contribuendo a risparmi energetici davvero significativi. L'utilizzo di granuli riciclati di alta qualità per l'estrusione di prodotti in PVC non solo preserva le risorse naturali, sempre più scarse e costose, ma risponde anche all'esigenza crescente di protezione ambientale e climatica. Per le aziende, scegliere materiali riciclati significa adempiere agli obblighi di sostenibilità e, al contempo, valorizzare la propria immagine, dal momento che le emissioni di CO2 emanate durante la fase di riciclaggio sono significativamente inferiori rispetto a quelle necessarie per produrre un granulo vergine e i prodotti fabbricati in modo sostenibile soddisfano anche i criteri di "approvvigionamento verde". Quel che è certo per i player del comparto è che mettere già oggi al centro i fattori orientati alla sostenibilità può tradursi in importanti vantaggi sul medio-lungo periodo attraverso un percorso programmato e graduale di investimenti sicuri ed economicamente remunerativi. Ecco perché la transizione energetica assume un valore anche concorrenziale e finanziario, fondamentale per la filiera del serramento.
Infine, grazie ad un altro importante progetto in fase di sviluppo, che prende il nome di IPS (Intelligent Product Solutions), il Gruppo VEKA sarà in grado in futuro di documentare le informazioni sui propri articoli utilizzando una memoria digitale del prodotto nella finestra. Con l'aiuto di un chip NFC integrato nella finestra e di un'applicazione mobile, i produttori di finestre, gli installatori, i clienti finali e anche gli utenti potranno richiamare qualunque informazione utile sulla genesi del prodotto, dalla produzione all'installazione passando per il riciclaggio; il tutto in modo indipendente dal luogo di installazione e in formato non cartaceo ma digitale, aumentando significativamente la trasparenza, l’efficienza e la sostenibilità.
